Dott.sa Paola Cavalcaselle Psicologa

             Disturbi di Apprendimento:
                                valutazione e diagnosi

 

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            Quando mi viene fatta la richiesta di valutare una difficoltà  o  un disturbo apprendimento scolastico, ritengo che il mio compito sia inanzitutto quello di capire  i punti di forza e debolezza del soggetto e stabilire il grado di abiltà o disabilità nei vari settori cognitivi ed affettivi. Affronto perciò la valutazione con vari strumenti.

                       

 Per una diagnosi corretta è doveroso ricorrere a strumenti standardizzati (i test) che consentono di paragonare le abilità del soggetto con quelle statisticamente previste per la sua fascia di età, prestando  la massima attenzione all'aspetto relazionale ed affettivo.

     E' innegabile che questi strumenti non sono perfetti e sta all'abilità del clinico coniugare le informazioni raccolte con una osservazione diretta, con i dati raccolti dalla storia personale (anamnesi) e, confrontandoli, farsi un'opinione quanto più obiettiva delle potenzialità e dei punti deboli della persona che si rivolge al "Tecnico".

Questi sono i test da me utilizzati per le VALUTAZIONI NEUROPSICOLOGICHE:

TEST DI MEMORIA, ATTENZIONE, APPRENDIMENTO, LINGUAGGIO, ABILITA' VISUOSPASZIALI, INTELLIGENZA.(Per ogni voce vi sono varie tipologie di test)

test di LETTURA (comprensione, velocità e correttezza), SCRITTURA ( grafia e correttezza ortografica, negli aspetti fonologici e non fonologici) CALCOLO (scritto e a mente, nelle componenti numerica e di calcolo).

...e i Test utilizzati per la VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA:

TEST RORSCHACH, DELLA FAMIGLIA,, DELLA FIGURA UMANA, FAVOLE DUSS, BLACKY . Inoltre utilizzo OSSERVAZIONI NEL GIOCO LIBERO E NEL GIOCO STRUTTURATO

I Test da me utilizzati variano a seconda delle esigenze che emergono nel corso della consultazione.

La Consultazione si basa sul primo colloquio, (in cui preferisco parlare con i genitori, senza che il soggetto sia presente, a meno che si tratti di un preadolescente); ciò è necessario per inquadrare la situazione e le richieste di aiuto, per raccogliere i primi dati anamnestici ed esaminare i quaderni. Generalmente seguono una serie di incontri (da  concordare in base alla situazione, minimo due). 
Quando i dati presenti segnalano la possibile presenza di un disturbo specifico dell'apprendimento invio ad una delle colleghe Logopediste che fanno parte del l'equipe autorizzata di cui faccio parte e successivamente ad una della Neuropsichiatre Infantili per il completamento della diagnosi, come previsto dalla normativa vigente. Al termine se ci sono gli estremi viene rilasciata la certificazione secondo il modello della Regione Lombardia. Segue poi un incontro di restituzione finale, con relazione scritta (che riassume il lavoro svolto ed esprime la diagnosi), in seguito al quale si decidono i successivi passi (approfondimenti, progetti riabilitativi o di didattica personalizzata, incontri con gli insegnanti).  

La precocità della diagnosi, unitamente ad una famiglia  e un'ambiente educativo facilitante e attento, sono elementi che favoriscono un successo scolastico maggiore e il  miglior risultato nell'affrontare il percorso negli studie nel mantenimento di una buna autostima.

Esistono poi dei "Protocolli" (tracce di lavoro) che aiutano il clinico a esplorare con maggior meticolosità le aree interessate e lasciare tuttavia spazio per ipotesi alternative che possono affacciarsi nel corso della valutazione.

Nel caso dei Disturbi Specifici di Apprendimento seguo il protocollo suggerito dalla CONSESUS CONFERENCE -ISTITUTO SUPERIORE SANITA`2011

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