Dott.sa Paola Cavalcaselle Psicologa

                                SCREENING

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Importanza dell'individuazione precoce del bambino con disturbi di apprendimento.

        In una qualunque prima elementare i bambini che si avvicinano alla letto-scrittura sono fra         loro molto eterogenei e l'apprendimento successivo è notevolmente influenzato sia dalle abilità    di base (cognitive, linguistiche, di memoria a breve termine, ecc), sia dalla metodologia utilizzata     nell'insegnamento (per alcuni più consona, per altri meno), sia da una precoce individuazione dei     «punti deboli», su cui è necessario soffermarsi maggiormente, a seconda del bambino.

    I bambini possono presentare difficoltà diverse che per alcuni si esprimono sempli­cemente in           tempi più lunghi di acquisizione; per altri, invece, si concretizzano in grosse difficoltà di                          memorizzazione e automatizzazione del processo di letto-scrittura: difficoltà che rischiano la                 cronicizzazione negli anni successivi di scuola primaria.

    Risulta quindi importante l'individuazione precoce dei bambini a rischio, al fine di prevenire la         comparsa e il consolidamento di strategie o meccanismi errati, inefficaci o poco economici e di    limitare i danni derivanti dalla frustrazione per l'insuccesso, quali la perdita di motivazione                 nell'apprendimento, la chiusura in se stessi, la bassa autostima, i problemi di relazione, ecc.

           Prove utilizzate

    A tal fine si è prone di attuare uno screening nelle classi di prima elementare, ripetuto in due             successivi momenti dell'anno scolastico e intervallato dalla creazione di gruppi specifici di lavoro in     classe sulle abilità metafonologiche.

     Molti ricercatori sono arrivati alla conclusione che, di tutti i test possibili, quelli che misurano                alcuni aspetti della consapevolezza fonologica sono stati quelli più predittivi del suc­cesso                    nell'apprendimento della lettura: «le abilità metafonologiche si sono rivelate un ottimo predittore     di successive difficoltà nell'appren­dimento della letto-scrittura» (Stella, 2003).

    Ulteriori ricerche e studi hanno concluso che la consapevolezza fonologica può essere insegnata     ai bambini prescolari e che tale training consente loro di progredire meglio e più rapidamente         quando verrà loro insegnato a leggere e scrivere.

    Secondo Urbinati (2004) «i problemi fonologici possono essere considerati come disfunzio­ni                                neurolinguistiche che coinvolgono le rappresentazioni e l'organizzazione degli aspetti fonetici a livello            corticale e causano una carenza dei processi metafonologici: questi ultimi sono considerati da molti         autori come passaggio obbligato per l'apprendimento di lettura e scrittura».

    Lo screening misura un'eventuale difficoltà senza pretendere di evidenziare in modo                             inequivocabile un disturbo. Individua con un buon livello di attendibilità i soggetti a rischio senza         fare diagnosi.

   Lo screening deve poter essere rapido e semplice da somministrare, efficace e poco costoso nelle     modalità di somministrazione; solo così può essere somministrato in larga scala e ripetutamente.

           

                Obiettivi

            Gli obiettivi principali sono:

            ·         rendere consapevoli i docenti delle varie espressioni dei disturbi di apprendimento.

                ·         individuazione precoce dei bambini a rischio;

                ·         creazione di laboratori per l'allenamento specifico dei prerequisiti metalinguistici;

                ·         monitoraggio dei miglioramenti raggiunti nel tempo.

      Si svolgerà il primo incontro con gli insegnanti della prima classe di Scuola Primaria, in cui il              responsabile del progetto esporrà alcune informazioni, inerenti i disturbi di apprendimento  e         la metafonologia, la 1° prova (dettato di 16 parole) e le modalità di somministrazione  della             stessa, con lo scopo di rendere partecipi e coscienti degli obiettivi che sottendono alle prove di     valutazione.

    In seguito verrà somministrata la 1° prova di dettato in classe.  In base ai risultati si deciderà             con i docenti quali alunni segnalare ai genitori per consentire eventuali azioni individuali di             recupero.

    Controllati i risultati si organizzeranno momenti di “laboratorio metalinguistico” in cui svolgere             giochi metafonologici specifici e di difficoltà crescente.

    I docenti lavoreranno nei laboratori da febbraio a fine maggio), con due incontri                                     settimanali di circa 30 minuti o con momenti quotidiani di 10-15 minuti.

    A fine maggio si porrà una prova con le stesse caratteristiche di quella iniziale e con lo scoring             dei dati si monitoreranno i miglioramenti: si segnaleranno alle famiglie i progressi ed eventuali             situazioni a rischio. Nelle classi che lo ritenessero opportuno verrà poi somministrato il dettato            del brano (brano MT per la fine prima), anche a cura dei docenti stessi che lo ritenessero                     opportuno, con adeguato addestramento, per una valutazione più approfondita delle                     difficoltà presentate dagli alunni. Il dettato di parole si rivela, infatti, utile predittore a     
   febbraio e segnala le difficoltà più rilevanti a maggio, tuttavia alcune difficoltà emergono solo         con le richieste di un dettato che dal punto di vista delle competenze si differenzia dal dettato       di singole parole (mette in luce le difficoltà non fonologiche e quelle lessicali).

        Il progetto di monitoraggio prosegue nella classe seconda con un dettato (brano MT) al         termine (maggio) di tale classe, per poter monitorare i progressi degli alunni ed                         eventualmente evidenziare anche quei soggetti che dimostrano difficoltà più legate ai                 processi di automatizzazione della letto-scrittura che alla metafonologia.

             Follow up

    La responsabile del progetto mette inoltre a disposizione dei genitori e dei docenti,  su                         appuntamento, la propria competenza per una prima valutazione di difficoltà di apprendimento     che si evidenziassero in alunni appartenenti a classi successive alla seconda o per nuovi alunni in     ingresso nell’istituto scolastico.

    E’ possibile, infatti, che in alcuni casi le difficoltà di apprendimento compaiano in classi successive     alla seconda, quando le richieste si fanno più alte e pressanti e le competenze di letto-scrittura         vengono utilizzate per lo studio

       

    Come attuare il progetto  illustrato:

    Sono a disposizione per attuare il progetto negli istituti scolastici che lo richiedessero. E'             possibile avviare un training per un gruppo di docenti in modo che in futuro siano autonomi         nell'attuare lo screening e sia eventualmente soltanto necessario consultare un esperto per     la valutazione dei casi.

                                        vedi presentazione (in pdf)

 e-mail: paolacavalcaselle@alice.it                               cellulare:3281795069                                                                                                                                                                                                              TORNA SU